giovedì 21 novembre 2013

Gelato tutto arancione di cachi

Ieri Tobia  mi ha chiesto il "gelato tutto aracione di cachi" (a dire il vero lo fa da giorni, ma i cachi che ho erano ancora duri come pietre).
Ma ieri, miracolo, ho trovato, dentro alla cassetta che mi ha regalato Rosa (i cachi bio del suo albero!), un caco morbido e trasparente, pronto pronto da mangiare.
Detto fatto, ho usato:

1 caco
1 banana che avevo in congelatore, che ho lasciato ammorbidire fuori dal frigo (ma credo che con una banana a temperatura ambiente sia buono allo stesso modo)

Ho frullato tutto e ... pronto da gustare, cremoso e dolce!


E dulcis in fundo, questo caco aveva anche un semino ... che ho aperto in due con i denti ed all'interno c'era ... un cucchiaio!
Che magia! E' una cosa che ho imparato in questi giorni dalla rete (FaceBook, per precisione) e ringrazio i miei nuovi amici per la fantastica scoperta che posso tramandare.



Buon appetito!

lunedì 28 ottobre 2013

Pesto! seconda puntata


Avevo acquistato dei pomodori secchi tempo fa, contando di farci qualcosa di molto gustoso. E allora ho pensato ad alcune ricette scovate sulla rete che prevedevano un pesto di pomodori secchi e pinoli … mmmh molto sfizioso.

Ho messo in pratica con:

50gr di pomodori secchi
20gr di pinoli
4/5 foglie di basilico
olio evo q.b.
acqua q.b.

Ho ammollato i pomodori secchi in poca acqua per 1 ora e mezza. Dopodichè ho frullato tutto: i pomodori (con un po’ della loro acqua), i pinoli, le foglie di basilico e l’olio evo.
E’ fantastico con una pasta integrale (è molto concentrato, perciò ne basta poco), anche se noi lo abbiamo gustato su di patate cotte al vapore e fette di melanzane scottate in padella, alternando con salsina di capperi, basilico e olio evo.
Davvero davvero buono!
Da provare anche il pesto di mandorle, zucchine crude e menta; pesto di nocciole e basilico; pesto di spinaci crudi e pinoli; pesto di pistacchi crudi, basilico e olio evo; pesto di rucola e mandorle …

E la cosa migliore è che, non c’è limite alla fantasia da usare negli ingredienti del pesto: the sky is the limit!



martedì 15 ottobre 2013

Cappucci-ananas

Stamattina Tobia mi ha chiesto il cappucci-ananas e visto che è il suo compleanno, l'ho accontentato.
Il che è buono, perchè è davvero una colazione veloce, sana, gustosa e divertente!

Ho usato:

1 fetta spessa di ananas
1 cucchiaino di carruba in polvere

Ho frullato l'ananas, fino a farlo diventare bello schiumoso, versato in una tazza e spolverato con polvere di carruba.
Si potrebbe dolcificare con qualche dattero o aggiungere un po' di zenzero, che lo rende piccantino al punto giusto, ma anche da solo così è perfetto.

Buon compleanno Tobia!





mercoledì 9 ottobre 2013

Dado vegetale tritorto

La settimana scorsa ho fatto questo dado vegetale, che con l'avvicinarsi dell'inverno, ahimè, ci vuole per insaporire zuppe e minestre.

Questo è proprio fantastico perchè tutto a crudo! E ci vuole pochissimo tempo e si conserva per 6 mesi ed oltre nel frigo!

Insomma, l'alternativa ideale a quei dadi in commercio che non si sa bene cosa contengano. Tra le altre cose, è veramente buono, l'ho già usato per insaporire le polpettine di lenticchie e sono uscite squisite.

La ricetta è di Sara, appassionata di cucina naturale.

Io ho provato con pochi ingredienti, ma credo si possa abbondare e variare in quantità. Ho usato:

2 carote medie
1 cipolla piccola
2 foglie di cavolfiore
2 rametti di rosmarino
i gambi di 2 finocchi, la parte fibrosa che non si riesce a mangiare
5/6 foglie di basilico
80 gr di sale

Ho tritato tutto nel mio frullatore, mischiato al sale e lasciato colare su di un passino a maglie fitte, badando a raccogliere l'acqua che cola. Quest'acqua di "scolo" è molto saporita, per cui ho riempito una forma per cubetti di ghiaccio, per averla pronta per zuppe e minestre (proprio a mo' di dado!).

Quando dopo 2/3 ore l'acqua si è scolata tutta (ho avuto cura di mescolare il trito ogni tanto), ho infilato il tutto in un vasetto per conserve. Pronto per l'uso nell'anta del mio frigorifero.








martedì 1 ottobre 2013

Insalata russa vegana


Ah beh, qui andiamo nettamente off-topic per quanto riguarda il crudismo e forse anche le associazioni alimentari … ma sapete che c’è? È buonissima, e inganna tutti, ma proprio tutti, se non che è considerata più leggera della sua parente “normale”.
Anche questa è una ricetta di Elisa, non sono stata in grado di curarla “visivamente” come lei, ma al gusto non si comanda. E’ piaciuta!

Dunque, per farla avrete bisogno di:
4/5 patate
3/4 carote
200 gr ca piselli cotti al vapore (io ho usato piselli surgelati)
una confezione scarsa di giardiniera sottoaceto
100 ml latte di soia freddo da frigo
100 ml olio di semi di girasole (la ricetta originale diceva mais)
120 ml olio evo
 2 cucchiai di succo di limone (la ricetta originale dettava “aceto di mele”, oltre al succo di limone, ma io non l’avevo)
 1/2 cucchiaino di curcuma (non esagerate)
 sale

Ho cotto al vapore tutto: le patate con la buccia, piselli, carote.
Nel tempo che hanno impiegato a raffreddare (le patate, ovviamente, sbucciate già), ho tritato i sottaceto. Il clou, però, è la maionese di soja, che onestamente non pensavo sarebbe stata così semplice da realizzare. Fortuna del principiante? Non lo escludo!
In ogni caso, ho messo nel bicchiere del mio minipimer il latte di soia freddo da frigo e l’ho montato per un minuto circa. Ho aggiunto l'olio di semi e quello di oliva a filo continuando a montare fino a che la maionese non si è addensata (e l’ha fatto davvero, per quanto scettica fossi all’inizio dell’impresa. Ero già pronta a gettare tutto, vista la mia rassegnazione).
Ho aggiunto quindi curcuma, sale e limone, dando una bella mescolata con un cucchiaio.
Ho messo tutto in frigo (sempre pensando che sarebbe smontata presto – sì – sono un’ottimista!). Una volta cotte le verdure, ho fatto a piccoli pezzetti le carote e schiacciato le patate con una forchetta, unendo anche i piselli.
Quando il tutto si è raffreddato, ho incorporato il trito di sotto aceto e la maionese (avevo anche qualche cappero in avanzo, l’ho mischiato dentro, ovviamente a piacere).
Ho impiattato e servito … sarebbe carina una guarnizione, ma la mia presentazione del piatto è stata piuttosto spartana.
Ho visto che non ha spaventato nessuno, la mia insalata russa è sparita (nella bocca degli ospiti).
Grazie Elisa, ancora una volta!


lunedì 23 settembre 2013

Tartufi di mandorle e arance



Sono mesi che voglio fare un dolce vegano e crudista.
Impresa difficilissima, in apparenza, perché oltre a non poter usare latte, uova, lieviti, non puoi nemmeno cucinare! Follia pura. Forse, ma solo forse …
Intanto, se si pensa al tanto adorato salame di cioccolata, non è molto cotto nemmeno lui (tranne  biscotti, che non includerò ovviamente).
Ed è per questo che, con l’avvicinarsi del compleanno sia di Cesare che di Tobia, ho deciso di fare qualche prova.

Allora, grazie all’ispirazione datami da Paola ed Elisa, ho deciso di creare queste piccole "polpettine", che sono tutte sane!

Ho usato:

mandorle sbucciate 50 gr
noci brasiliane 50 gr (io avevo queste in casa, ma se avete pinoli, nocciole tostate, a anche solo mandorle, sono sicura che andrà benone)
carruba in polvere 2 cucchiai (questa sono andata ad acquistarla espressamente al negozio bio, ma se non siete igienisti, il cacao andrà benone. Certo che è da provare, è gustosissima!)
datteri 100 gr
arancia spremuta 1

Hai notato, caro lettore? Neanche un grammo di zucchero.
Insomma, ho frullato mandorle e noci prima, poi i datteri da soli.
Quindi ho mescolato il tutto con la spremuta di arancia e la polvere di carruba.
Ho formato delle palline (ne sono uscite 8) e le ho “impanate” con la polvere di carruba. Messe in frigo un’oretta e … gustatissime!
Anche Cesare ha detto che sono proprio buone, e se lo dice uno sugar-addict come lui … beh io ci credo.

giovedì 19 settembre 2013

Seconda colazione


Buongiorno!
Sono ancora qui, contenta di farvi conoscere questo semplice frullato, che allieta la mia seconda colazione da quando ho definitivamente rinunciato al caffè … sigh. E’ stata la cosa più difficile da dimenticare (più dei dolci, della pasta, del latte), ma ce l’ho fatta e ogni mattina mi sveglio alle 6.30 senza sveglia e di buon umore.
Infatti, seguendo non proprio alla lettera lo Schema nutrizionale vegano tendenzialmente crudista di Valdo Vaccaro (sono una sua fan sfegatata), la mia prima colazione alle 7.00  consiste in un grappolo d’uva (o qualche fetta di melone, o qualche arancia), ma per il mio secondo spuntino, verso le 9.00, mi dedico un po’ più di attenzione: mi faccio un frullato!
Ingredienti:
una fetta spessa di ananas (quello che trovo al supermercato, perché comprare tutto biologico costa un polmone!)
una carota non molto grande
un pezzettino di zenzero (circa 20gr)

Taglio l’ananas a tocchi in modo da poterlo frullare con facilità, grattugio nello stesso recipiente la carota e lo zenzero e poi frullo tutto. Mangio subito tutto ed è davvero buono ed energizzante!
Volendo, si può surgelare il composto e gustarlo come un ghiacciolo nella calura estiva.

Tobia a volte assaggia, a volte gusta la sua mela o la spremuta, in attesa del momento del nostro pic nic di banana, fuori su una panchina ai giardinetti alle 11.00!