giovedì 21 novembre 2013

Gelato tutto arancione di cachi

Ieri Tobia  mi ha chiesto il "gelato tutto aracione di cachi" (a dire il vero lo fa da giorni, ma i cachi che ho erano ancora duri come pietre).
Ma ieri, miracolo, ho trovato, dentro alla cassetta che mi ha regalato Rosa (i cachi bio del suo albero!), un caco morbido e trasparente, pronto pronto da mangiare.
Detto fatto, ho usato:

1 caco
1 banana che avevo in congelatore, che ho lasciato ammorbidire fuori dal frigo (ma credo che con una banana a temperatura ambiente sia buono allo stesso modo)

Ho frullato tutto e ... pronto da gustare, cremoso e dolce!


E dulcis in fundo, questo caco aveva anche un semino ... che ho aperto in due con i denti ed all'interno c'era ... un cucchiaio!
Che magia! E' una cosa che ho imparato in questi giorni dalla rete (FaceBook, per precisione) e ringrazio i miei nuovi amici per la fantastica scoperta che posso tramandare.



Buon appetito!

lunedì 28 ottobre 2013

Pesto! seconda puntata


Avevo acquistato dei pomodori secchi tempo fa, contando di farci qualcosa di molto gustoso. E allora ho pensato ad alcune ricette scovate sulla rete che prevedevano un pesto di pomodori secchi e pinoli … mmmh molto sfizioso.

Ho messo in pratica con:

50gr di pomodori secchi
20gr di pinoli
4/5 foglie di basilico
olio evo q.b.
acqua q.b.

Ho ammollato i pomodori secchi in poca acqua per 1 ora e mezza. Dopodichè ho frullato tutto: i pomodori (con un po’ della loro acqua), i pinoli, le foglie di basilico e l’olio evo.
E’ fantastico con una pasta integrale (è molto concentrato, perciò ne basta poco), anche se noi lo abbiamo gustato su di patate cotte al vapore e fette di melanzane scottate in padella, alternando con salsina di capperi, basilico e olio evo.
Davvero davvero buono!
Da provare anche il pesto di mandorle, zucchine crude e menta; pesto di nocciole e basilico; pesto di spinaci crudi e pinoli; pesto di pistacchi crudi, basilico e olio evo; pesto di rucola e mandorle …

E la cosa migliore è che, non c’è limite alla fantasia da usare negli ingredienti del pesto: the sky is the limit!



martedì 15 ottobre 2013

Cappucci-ananas

Stamattina Tobia mi ha chiesto il cappucci-ananas e visto che è il suo compleanno, l'ho accontentato.
Il che è buono, perchè è davvero una colazione veloce, sana, gustosa e divertente!

Ho usato:

1 fetta spessa di ananas
1 cucchiaino di carruba in polvere

Ho frullato l'ananas, fino a farlo diventare bello schiumoso, versato in una tazza e spolverato con polvere di carruba.
Si potrebbe dolcificare con qualche dattero o aggiungere un po' di zenzero, che lo rende piccantino al punto giusto, ma anche da solo così è perfetto.

Buon compleanno Tobia!





mercoledì 9 ottobre 2013

Dado vegetale tritorto

La settimana scorsa ho fatto questo dado vegetale, che con l'avvicinarsi dell'inverno, ahimè, ci vuole per insaporire zuppe e minestre.

Questo è proprio fantastico perchè tutto a crudo! E ci vuole pochissimo tempo e si conserva per 6 mesi ed oltre nel frigo!

Insomma, l'alternativa ideale a quei dadi in commercio che non si sa bene cosa contengano. Tra le altre cose, è veramente buono, l'ho già usato per insaporire le polpettine di lenticchie e sono uscite squisite.

La ricetta è di Sara, appassionata di cucina naturale.

Io ho provato con pochi ingredienti, ma credo si possa abbondare e variare in quantità. Ho usato:

2 carote medie
1 cipolla piccola
2 foglie di cavolfiore
2 rametti di rosmarino
i gambi di 2 finocchi, la parte fibrosa che non si riesce a mangiare
5/6 foglie di basilico
80 gr di sale

Ho tritato tutto nel mio frullatore, mischiato al sale e lasciato colare su di un passino a maglie fitte, badando a raccogliere l'acqua che cola. Quest'acqua di "scolo" è molto saporita, per cui ho riempito una forma per cubetti di ghiaccio, per averla pronta per zuppe e minestre (proprio a mo' di dado!).

Quando dopo 2/3 ore l'acqua si è scolata tutta (ho avuto cura di mescolare il trito ogni tanto), ho infilato il tutto in un vasetto per conserve. Pronto per l'uso nell'anta del mio frigorifero.








martedì 1 ottobre 2013

Insalata russa vegana


Ah beh, qui andiamo nettamente off-topic per quanto riguarda il crudismo e forse anche le associazioni alimentari … ma sapete che c’è? È buonissima, e inganna tutti, ma proprio tutti, se non che è considerata più leggera della sua parente “normale”.
Anche questa è una ricetta di Elisa, non sono stata in grado di curarla “visivamente” come lei, ma al gusto non si comanda. E’ piaciuta!

Dunque, per farla avrete bisogno di:
4/5 patate
3/4 carote
200 gr ca piselli cotti al vapore (io ho usato piselli surgelati)
una confezione scarsa di giardiniera sottoaceto
100 ml latte di soia freddo da frigo
100 ml olio di semi di girasole (la ricetta originale diceva mais)
120 ml olio evo
 2 cucchiai di succo di limone (la ricetta originale dettava “aceto di mele”, oltre al succo di limone, ma io non l’avevo)
 1/2 cucchiaino di curcuma (non esagerate)
 sale

Ho cotto al vapore tutto: le patate con la buccia, piselli, carote.
Nel tempo che hanno impiegato a raffreddare (le patate, ovviamente, sbucciate già), ho tritato i sottaceto. Il clou, però, è la maionese di soja, che onestamente non pensavo sarebbe stata così semplice da realizzare. Fortuna del principiante? Non lo escludo!
In ogni caso, ho messo nel bicchiere del mio minipimer il latte di soia freddo da frigo e l’ho montato per un minuto circa. Ho aggiunto l'olio di semi e quello di oliva a filo continuando a montare fino a che la maionese non si è addensata (e l’ha fatto davvero, per quanto scettica fossi all’inizio dell’impresa. Ero già pronta a gettare tutto, vista la mia rassegnazione).
Ho aggiunto quindi curcuma, sale e limone, dando una bella mescolata con un cucchiaio.
Ho messo tutto in frigo (sempre pensando che sarebbe smontata presto – sì – sono un’ottimista!). Una volta cotte le verdure, ho fatto a piccoli pezzetti le carote e schiacciato le patate con una forchetta, unendo anche i piselli.
Quando il tutto si è raffreddato, ho incorporato il trito di sotto aceto e la maionese (avevo anche qualche cappero in avanzo, l’ho mischiato dentro, ovviamente a piacere).
Ho impiattato e servito … sarebbe carina una guarnizione, ma la mia presentazione del piatto è stata piuttosto spartana.
Ho visto che non ha spaventato nessuno, la mia insalata russa è sparita (nella bocca degli ospiti).
Grazie Elisa, ancora una volta!


lunedì 23 settembre 2013

Tartufi di mandorle e arance



Sono mesi che voglio fare un dolce vegano e crudista.
Impresa difficilissima, in apparenza, perché oltre a non poter usare latte, uova, lieviti, non puoi nemmeno cucinare! Follia pura. Forse, ma solo forse …
Intanto, se si pensa al tanto adorato salame di cioccolata, non è molto cotto nemmeno lui (tranne  biscotti, che non includerò ovviamente).
Ed è per questo che, con l’avvicinarsi del compleanno sia di Cesare che di Tobia, ho deciso di fare qualche prova.

Allora, grazie all’ispirazione datami da Paola ed Elisa, ho deciso di creare queste piccole "polpettine", che sono tutte sane!

Ho usato:

mandorle sbucciate 50 gr
noci brasiliane 50 gr (io avevo queste in casa, ma se avete pinoli, nocciole tostate, a anche solo mandorle, sono sicura che andrà benone)
carruba in polvere 2 cucchiai (questa sono andata ad acquistarla espressamente al negozio bio, ma se non siete igienisti, il cacao andrà benone. Certo che è da provare, è gustosissima!)
datteri 100 gr
arancia spremuta 1

Hai notato, caro lettore? Neanche un grammo di zucchero.
Insomma, ho frullato mandorle e noci prima, poi i datteri da soli.
Quindi ho mescolato il tutto con la spremuta di arancia e la polvere di carruba.
Ho formato delle palline (ne sono uscite 8) e le ho “impanate” con la polvere di carruba. Messe in frigo un’oretta e … gustatissime!
Anche Cesare ha detto che sono proprio buone, e se lo dice uno sugar-addict come lui … beh io ci credo.

giovedì 19 settembre 2013

Seconda colazione


Buongiorno!
Sono ancora qui, contenta di farvi conoscere questo semplice frullato, che allieta la mia seconda colazione da quando ho definitivamente rinunciato al caffè … sigh. E’ stata la cosa più difficile da dimenticare (più dei dolci, della pasta, del latte), ma ce l’ho fatta e ogni mattina mi sveglio alle 6.30 senza sveglia e di buon umore.
Infatti, seguendo non proprio alla lettera lo Schema nutrizionale vegano tendenzialmente crudista di Valdo Vaccaro (sono una sua fan sfegatata), la mia prima colazione alle 7.00  consiste in un grappolo d’uva (o qualche fetta di melone, o qualche arancia), ma per il mio secondo spuntino, verso le 9.00, mi dedico un po’ più di attenzione: mi faccio un frullato!
Ingredienti:
una fetta spessa di ananas (quello che trovo al supermercato, perché comprare tutto biologico costa un polmone!)
una carota non molto grande
un pezzettino di zenzero (circa 20gr)

Taglio l’ananas a tocchi in modo da poterlo frullare con facilità, grattugio nello stesso recipiente la carota e lo zenzero e poi frullo tutto. Mangio subito tutto ed è davvero buono ed energizzante!
Volendo, si può surgelare il composto e gustarlo come un ghiacciolo nella calura estiva.

Tobia a volte assaggia, a volte gusta la sua mela o la spremuta, in attesa del momento del nostro pic nic di banana, fuori su una panchina ai giardinetti alle 11.00!



domenica 8 settembre 2013

Tapenade (pesto di olive nere e capperi)


Sono ancora qui, con una ennesima deliziosa salsina da spalmare su pane, cracker o pinzmonio: la tapenade. A quanto pare, deriva dal provenzale tapenas, cioè capperi.
La ricetta originale comprendeva anche acciughe ed aglio, mentre io ho sostituito con basilico e cipolla, rigorosamente cruda.
Ho provato con:
1 barattolo di olive nere denocciolate (circa 150 gr)
50 gr di capperi dissalati
5 foglie di basilico
20 gr di cipolla cruda
olio evo qb

Ho frullato le olive, la cipolla, il basilico, l’olio evo e i capperi tutti insieme, fino ad ottenere una pasta densa e soffice … finito, tutto qui davvero! Ed è buona, davvero!
E durante la fase della foto, Tobia ci ha messo il suo “zampino”, proprio la sua manina! E’ sempre attorno vivace e … beh non lo dico, immagina pure, caro lettore! Però è simpatico (cuore di mamma …). 


sabato 31 agosto 2013

Peperoni crudi ripieni


Quel sabato ho comprato un sacco di peperoni, perché erano in offerta e perché ero sempre sull’onda: Voglio i peperoni!
E allora, perlustrando il web, ho “inciampato” in questa ricetta, da me leggermente modificata, in un blog molto interessante: http://atuttafrutta.blogspot.it
Ingredienti:
1 peperone rosso
4 o 5 pomodorini secchi
1 pomodoro piccadilly succoso
crusca di avena
basilico (per guarnire)
olio evo
origano (facoltativo)
sale q.b.

Ho tagliato a metà il peperone e disposto su un piatto di portata, su di un letto di foglie di insalata (del mio balcone: sono troppo orgogliosa!). In una ciotola ho tagliato a tocchi il pomodoro e i pomodori secchi, condito con un po’ di olio evo, sale e origano, frullando tutto assieme. Ho poi aggiunto una manciata di crusca d’avena per addensare il composto e farcito le due metà del peperone, guarnendole con 2 foglie di basilico.
Molto molto gustoso, davvero! Secondo me sarebbe perfetta per i gusti dei suoceri siciliani.
Buon appetito!

domenica 25 agosto 2013

Fast food




Evviva! Finalmente esiste una catena di “fast food” vegani: Universo Vegano.
Ho accolto la notizia con grande entusiasmo, pensando che finalmente c’è qualcosa che si muove in questa Italia di ragù e tortellini di carne, per fortuna c’è qualcuno che pensa che qualcosa di sbagliato nel nostro modo di alimentarci ci sia.
Sono diventata fan della loro pagina Face Book e, un’altra piacevole sorpresa, ho scoperto che siamo un esercito di più di 5000 persone! E' importante sapere di non essere una mosca bianca, fa sentire meno soli e meno "marziani".
I negozi aperti sono già 8 (uno anche a Verona, in Veneto, la mia regione!) e si stanno diffondendo soprattutto al nord (anche se a Roma è già presente).
Andando a curiosare tra i piatti offerti, apprendo però che ci sono molti prodotti che fanno il verso ai soliti panini conosciuti dai più: hamburger, prosciutto vegetale, formaggio vegetale, salsa tonnata vegetale, wurstel vegetale, tonno vegetale … Ora, sono davvero felice di questa iniziativa e spero che si diffonda sempre più, ma, come discutevamo con amici qualche sera fa, il comfort food rimane comfort food, anche se vegano.
Sono d’accordo, bisogna far accorrere le persone numerose, adottando nomi che richiamano piatti tradizionali ma, io, da igienista vegana tendenzialmente crudista, auspico che aprano presto anche fast food crudisti, fruttariani, per scoprire che la frutta e la verdura cruda fanno bene alla salute, oltre che essere molto buone. Stiamo perdendo il senso dell’alimentazione, abbiamo le papille gustative “dopate” da sale, zucchero e condimenti vari e non sappiamo più distinguere i cibi che ci fanno realmente bene. Perciò pollice alzato per questa catena di fast food, ma spero che si specializzi anche per chi predilige il cibo crudo, fresco e non manipolato. Dal momento che a Rimini esiste già un esercente di questo tipo - il Passion Fruit - non ci sarà molto da attendere.
Evviva la salute!

http://www.universovegano.it/

venerdì 23 agosto 2013

Pesto!


Oggi ho detto tra me e me: che faccio da mangiare a pranzo? Risposta: pasta! Cesare e Tobia sono contenti di mangiare “normale” qualche volta ed io mi arrangio …
E allora pasta fu …
Mentre aspettavo che la pasta (integrale al farro, chiaro, ormai anche a loro questa piace più che la raffinata normale) bollisse e poi cuocesse, ho guardato la rucola che cresce in una cassetta della frutta nel mio balcone e ho pensato: eureka! 
Pesto di rucola e pinoli!
Ingredienti:
200 gr di rucola
70 gr di pinoli           
olio evo, 2 o 3 cucchiai
sale q.b.

Ho raccolto la rucola, macinato i pinoli, frullato insieme la rucola e irrorato di olio evo … sale q.b. ed il gioco è fatto!
Ad alcuni potrebbe piacere l’aglio, che io chiaramente non ho aggiunto, ma il risultato così sulla pasta è davvero gradevole: leggero, piccantino e sano.
In alternativa al sugo per la pasta, si potrebbe usare come condimento di un pinzimonio salutista, o da spalmare sui tramezzini, o da gustare con crostini integrali … o ancora sugli spaghetti di zucchine o carote (mmmh ci vuole uno Spiralix – uno strumento per ottenere spaghetti dalle verdure lunghe e sode come carote e zucchine - mi dicono …) rigorosamente crude. Oppure sulle lasagne tradizionali (per farle diventare vegane), o ripieno per pomodorini freschi estivi, per condire le patate lesse … la fantasia è il vostro limite.
Mi è venuta anche l’idea di frullargli dentro un po’ di peperone, ma la rucola è già terminata sul mio balcone. Dovrò aspettare che ricresca per provare!
Buon appetito!

PS: nel frattempo ho anche provato un pesto di zucchine crude, mandorle e basilico: delicato e saporito! (1 zucchina, 50 gr di mandorle pelate, olio evo, basilico e sale)



sabato 17 agosto 2013

Tina spalmabile e hummus di ceci


Il tahini è una crema di sesamo, utilizzata nel Medio Oriente per creare l’hummus, la salsa di ceci (buonissima!), o per condire verdure, falafel ecc.
Era molto tempo che desideravo realizzarla!
Ho cominciato con poco, perché non sapevo se sarebbe riuscita.

Ho usato:
100 gr semi di sesamo (biologici)
olio di semi di girasole (biologico), 2 cucchiai
sale q.b.

Ho lasciato in ammollo i semi di sesamo per una notte, li ho scolati ed asciugati su di un canovaccio (non carta assorbente, perché i semi sono piccolissimi e la carta si bagna … un disastro!). Ho frullato pazientemente i semi fino a che non ho ottenuto un composto liscio (più che ho potuto!), aggiungendo lentamente l’olio di semi di girasole (l’olio di oliva ha un gusto troppo forte).
E il gioco è fatto, buono come quello che si compra, ma decisamente più sano. Pare che possa rimanere in un contenitore ben chiuso in frigorifero fino a 3 mesi.

Si può fare la salsa tahini, con limone ed aglio (ahi ahi non per me), gustandola con le cruditè o con la pita (tipico pane mediorientale).  
In questa occasione ho realizzato pure l’hummus di ceci (seguendo quasi pedissequamente la ricetta di Elisa), con 1 cucchiaio di tahini e 2 tazze di ceci a vapore (OK, questi non sono crudi, strappo alla regola, perchè l'hummus è troppo gustoso), un pezzettino di cipolla (con l’aglio devo ancora cimentarmi!) e succo di mezzo limone. Una majonese di mandorle (che completa il trio della foto), un bel piatto di cruditè ed il gioco è fatto!
Buon appetito!

mercoledì 7 agosto 2013

Guacamole


Beh, quella è stata una giornata intensa e produttiva, visto che dovevo utilizzare l’altra metà dell’avocado … E quando il piatto è pronto mica si mangia da noi … Oh no, si fotografa!
Ho fatto il guacamole! A dir la verità lo faccio spesso, un po’ perché è semplicissimo, velocissimo e gustosissimo, un po’ perché piace a tutti! “Il GUACA - MOLE!!!” dice Tobia, con un sorriso a tutti denti!
E sino all’avvento del mio crudismo, in realtà lo facevo con la cipolla soffritta, sempre per il fatto che la cipolla cruda era difficilmente digerita dal mio povero stomaco.
Adesso però … la cipolla cruda ci sta eccome!

Per questa semplice ricetta ho usato:

il mezzo avocado che mi rimaneva  in frigo (potete usare un avocado intero e aumentare un po’ le dosi del resto)
5 pomodori ciliegini molto gustosi
un pezzetto di cipolla (a piacere)
3 o 4 foglie di basilico
3 o 4 foglie di menta
il succo di mezzo limone
olio evo
sale q.b.

Ho tagliato l’avocado a tocchetti e messo in una ciotola. In teoria bisognerebbe procurarsi un avocado davvero morbido, in modo da ridurlo in poltiglia con la punta di una forchetta. Io non sono mai così paziente da attendere che il mio avocado sia così malleabile, e frullo il tutto con il mio fedele minipimer.
Ho tagliato la cipolla finemente, tagliuzzato le foglie di menta e basilico dentro la ciotola, ho frullato il tutto e salato, cospargendo di olio evo e versando il succo di limone. Successivamente ho tagliato i miei pomodorini (erano già piccoli) in 4 e versato tutto nella ciotola. Ho mescolato il tutto e … pronto da mangiare, su crostini integrali, con le tortilla chips fritte se volete essere meno “sani”.
Tutti quelli che hanno assaggiato il mio guacamole non credono che sia davvero così semplice. Ma è così lo giuro!
Parola di vegan-crudista!






martedì 30 luglio 2013

“Caprese” di avocado in torretta


Ieri stavo sfogliando un giornale di cucina, di quelli “main stream”. E se solitamente ora rabbrividisco a ciò che propongono (arrosti, torte salate piene di uova e formaggi, pancetta, consigli sui migliori acquisti di wurstel e salami …) ieri mi sono posta in maniera diversa: ho cominciato, dentro la mia testa, a cambiare gli ingredienti (dove si può chiaro) per trasformare le ricette pubblicate in vegane doc.
Uno dei risultati ottenuti è stato questo piatto: “caprese” di avocado a torretta.
La ricetta parlava di una caprese solita, con mozzarella, la differenza stava appunto nella composizione del piatto che diventava una torre a strati.
Io ho sostituito la mozzarella con l’avocado e aggiunto una salsina che mi ispirava e … il piatto è fatto!

Ingredienti (per 2 persone):

2 pomodori a grappolo abbastanza maturi, della stessa dimensione
mezzo avocado piuttosto morbido (io solitamente li acquisto durissimi e poi … aspetto fino a che maturano)
3 o 4 foglie di basilico
3 o 4 foglie menta
sale q.b.
olio evo

Ho tagliato a fette quanto più regolari possibile e non troppo sottili i 2 pomodori, sistemati nel piatto di portata senza la parte (“il sederino!”, dice mio figlio) più bassa, per donare stabilità alle “torrette”. Ho tagliato a metà l’avocado, affettato la metà che volevo usare a fette regolari, dello stesso spessore (più o meno) delle fette del pomodoro. Nel frattempo ho frullato le foglie del basilico, insieme alle foglie di menta e ai “sederini” dei 2 pomodori, aggiunto olio evo e sale.
Ho cominciato quindi a costruire le torrette, alternando uno strato di pomodoro con una fetta di avocado (sempre stando attenta e ricostruire la forma dei 2 pomodori iniziali) e cospargendo gli strati con la mia salsina.
Ed ecco fatto! Dopo aver ultimato le mie 2 torrette, ho versato nel piatto la salsina rimanente.
Commento di Cesare (mio compagno) al piatto: questa forma è inaffrontabile!
Certo, non si può certo fare un pic nic con questo piatto, è necessario un coltello, però le esigenze di una food stylist chi le prende mai in considerazione? Nonostante tutto, anche l’occhio vuole la sua parte! E nonostante tutto, Cesare si è aspirapolverato tutto. Sono soddisfazioni!


Gazpacho


Il mio incontro con il gazpacho è avvenuto con il film di Almodovar Donne sull’orlo di una crisi di nervi. Mi è sempre rimasto in qualche meandro della mente ma dal lontanissimo (wow, non credevo così tanto!) 1988 non l’ho mai né assaggiato in alcun modo né tantomeno provato una delle tante ricette. Non l’ho mai assaggiato perché il mio povero stomaco non avrebbe sopportato peperone e cipolla cruda … da qualche tempo però mi insidiava questo tarlo, volevo a tutti i costi dei peperoni crudi (sto mica diventando matta?) e così … detto fatto e provato. Il risultato è delizioso, ma certo molti di voi già conosceranno questa zuppa fredda, per cui la sorpresa magari è solo mia!

Ho provato con:

1 peperone rosso grande (non biologico perché il mio negozio bio di fiducia era chiuso)
300 gr di pomodori succosi (non bio, stesso discorso del peperone …)
un pezzetto di cipolla cruda (a piacere, io non ho esagerato)
foglie di basilico (queste del mio balcone)
olio evo
sale q.b.

Ho tagliato a tocchetti il peperone ed il pomodoro con il pezzetto di cipolla, frullato il tutto con il mio fedele compagno di ricette, un minipimer da 20€ comprato 6 anni fa! Forse è meglio usare un frullatore, ma io non ce l’avevo a portata di mano e mi sono arrangiata. Ho tagliuzzato nel mix un po’ di foglie di basilico e servito con un po’ di olio evo, dopo aver anche salato a piacere! Mi piacciono le ricette crudiste, perché il tempo della cottura non esiste, al massimo si frulla insieme qualcosa e il cibo è già pronto! (Non parliamo poi del lavare i piatti!) Qualcuno lascia un paio d’ore in frigorifero la zuppa, o frulla un po’ di pane ammollato nel composto, o la serve con dei pezzetti di cetriolo crudo dentro. Noi l’abbiamo gustato subito, con un po’ di fette di pane abbrustolite o crostini. S-Q-U-I-S-I-T-O, non ci volevo credere … ed  il mio stomaco non si è nemmeno accorto che peperone e cipolla crudi gli erano stati serviti!
Anche il mio compagno ha apprezzato, e questo è un gran risultato, perché lui non è di certo vegano!
Alla prossima!


Ghiacciolo salutista


Il clima estivo è il mio preferito: abiti leggeri, solo un lenzuolo per dormire, luce fino a tardi e … zanzare! No quelle no, ma devo dire che quest’anno hanno tardato anche loro a casa mia, per fortuna.
Quest’oggi, dopo aver letto con interesse un post di greenme.it che descriveva un ghiacciolo preparato con un centrifugato di carote, mela e zenzero mi sono detta: e perché bisogna per forza avere la centrifuga? Io ce l’ho, ma già avevo smesso di usarla per il fatto che è difficilissima da pulire, mi hanno poi detto che in realtà brucia tutte le vitamine ed i nutrienti vivi  … ci vorrebbe un estrattore, mi hanno detto. Siccome sono circa 400€, io non l’ho comperato, fedele alla mia missione di crudista low cost … Mi sono detta, ma perché non si possono frullare gli ingredienti tutti assieme? Carote e mela sicuramente si abbinano bene sulle papille gustative (credo che siano anche validi come associazione alimentare, perché ho trovato una indicazione sul blog di Valdo Vaccaro). Perciò mi sono messa all’opera.

Per la preparazione ho usato:

una mela golden delicious piccola (piuttosto dolce)
3 carote medie (quelle biologiche sono sempre un po’ più piccole rispetto alle coltivate con sistemi “moderni”)
un pezzettino di zenzero, direi sui 20 gr (ma dipende se piace, io lo mangio crudo al naturale, perciò non faccio testo)
2 cucchiai di acqua
il succo di mezzo limone
un contenitore per 4 ghiaccioli, non grandissimi (regalo della mia amica Veronica)

Ho tagliato mela e carote a tocchetti, lo zenzero finemente, versato 2 cucchiai di acqua ed il succo di limone e frullato tutto insieme. Io non ho zuccherato, ma si può fare.
Nel frattempo mio figlio Tobia mi girava intorno con uno stecco dei ghiaccioli brandendolo come una spada e dicendo: Ti uccido, ti uccido! Pare sia il suo sport preferito di questi tempi. Dico, quello di uccidere le persone per finta. Mah spero sia una fase.
Recuperato l’ultimo stecco di plastica, ho riempito i 4 contenitori per ghiaccioli e messo in freezer.
Da provarli anche con ananas ­al posto della mela, oppure solo con il succo dell'anguria
deliziosi!
 Et voilà, dopo 4/5 ore (non li farei ghiacciare troppo) sono pronti da gustare, rinfrescanti e sani nella canicola estiva! 


Gelato crudista


Volevo fare questa ricetta da tempo, ma il meteo me l'ha consentito solo il giorno in cui finalmente abbiamo raggiunto i 30°! Avevo letteralmente appena tolto il piumone dal letto. Viva l'estate!
Il gelato è molto ghiotto, ma con latte e zucchero io sinceramente non riesco nemmeno più a digerirlo (e anche il gusto per me non è più così appettibile) per cui questo gelato crudista è perfetto.

Ingredienti:
1 banana
1 porzione di frutta che più vi piace (io l'ho provato con una pesca, ma potete usare kiwi, albicocche, ciliegie, fragole ... sbizzarritevi!)

Ho messo in congelatore per qualche ora la banana, ho pelato e tagliato a tocchi la pesca, le ho poi frullate insieme ed ecco qui: goloso e sano!
Non è servito un ulteriore dolcificante tipo datteri frullati (qualcuno li usa) poichè la mia frutta era sufficientemente zuccherina, ma potete esagerare se volete.
Buona estate!