Ieri Tobia mi ha chiesto il "gelato tutto aracione di cachi" (a dire il vero lo fa da giorni, ma i cachi che ho erano ancora duri come pietre).
Ma ieri, miracolo, ho trovato, dentro alla cassetta che mi ha regalato Rosa (i cachi bio del suo albero!), un caco morbido e trasparente, pronto pronto da mangiare.
Detto fatto, ho usato:
1 caco
1 banana che avevo in congelatore, che ho lasciato ammorbidire fuori dal frigo (ma credo che con una banana a temperatura ambiente sia buono allo stesso modo)
Ho frullato tutto e ... pronto da gustare, cremoso e dolce!
E dulcis in fundo, questo caco aveva anche un semino ... che ho aperto in due con i denti ed all'interno c'era ... un cucchiaio!
Che magia! E' una cosa che ho imparato in questi giorni dalla rete (FaceBook, per precisione) e ringrazio i miei nuovi amici per la fantastica scoperta che posso tramandare.
Buon appetito!
giovedì 21 novembre 2013
Gelato tutto arancione di cachi
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lunedì 28 ottobre 2013
Pesto! seconda puntata
Avevo acquistato dei pomodori secchi tempo fa, contando di farci
qualcosa di molto gustoso. E allora ho pensato ad alcune ricette scovate sulla
rete che prevedevano un pesto di pomodori secchi e pinoli … mmmh molto
sfizioso.
Ho messo in pratica con:
50gr di pomodori secchi
20gr di pinoli
4/5 foglie di basilico
olio evo q.b.
acqua q.b.
Ho ammollato i pomodori secchi in poca acqua per 1 ora e mezza.
Dopodichè ho frullato tutto: i pomodori (con un po’ della loro acqua), i
pinoli, le foglie di basilico e l’olio evo.
E’ fantastico con una pasta integrale (è molto concentrato, perciò
ne basta poco), anche se noi lo abbiamo gustato su di patate cotte al vapore e
fette di melanzane scottate in padella, alternando con salsina di capperi,
basilico e olio evo.
Davvero davvero buono!
Da provare anche il pesto di mandorle, zucchine crude e menta;
pesto di nocciole e basilico; pesto di spinaci crudi e pinoli; pesto di
pistacchi crudi, basilico e olio evo; pesto di rucola e mandorle …
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martedì 15 ottobre 2013
Cappucci-ananas
Stamattina Tobia mi ha chiesto il cappucci-ananas e visto che è il suo compleanno, l'ho accontentato.
Il che è buono, perchè è davvero una colazione veloce, sana, gustosa e divertente!
Ho usato:
1 fetta spessa di ananas
1 cucchiaino di carruba in polvere
Ho frullato l'ananas, fino a farlo diventare bello schiumoso, versato in una tazza e spolverato con polvere di carruba.
Si potrebbe dolcificare con qualche dattero o aggiungere un po' di zenzero, che lo rende piccantino al punto giusto, ma anche da solo così è perfetto.
Buon compleanno Tobia!
Il che è buono, perchè è davvero una colazione veloce, sana, gustosa e divertente!
Ho usato:
1 fetta spessa di ananas
1 cucchiaino di carruba in polvere
Ho frullato l'ananas, fino a farlo diventare bello schiumoso, versato in una tazza e spolverato con polvere di carruba.
Si potrebbe dolcificare con qualche dattero o aggiungere un po' di zenzero, che lo rende piccantino al punto giusto, ma anche da solo così è perfetto.
Buon compleanno Tobia!
mercoledì 9 ottobre 2013
Dado vegetale tritorto
La settimana scorsa ho fatto questo dado vegetale, che con l'avvicinarsi dell'inverno, ahimè, ci vuole per insaporire zuppe e minestre.
Questo è proprio fantastico perchè tutto a crudo! E ci vuole pochissimo tempo e si conserva per 6 mesi ed oltre nel frigo!
Insomma, l'alternativa ideale a quei dadi in commercio che non si sa bene cosa contengano. Tra le altre cose, è veramente buono, l'ho già usato per insaporire le polpettine di lenticchie e sono uscite squisite.
La ricetta è di Sara, appassionata di cucina naturale.
Io ho provato con pochi ingredienti, ma credo si possa abbondare e variare in quantità. Ho usato:
2 carote medie
1 cipolla piccola
2 foglie di cavolfiore
2 rametti di rosmarino
i gambi di 2 finocchi, la parte fibrosa che non si riesce a mangiare
5/6 foglie di basilico
80 gr di sale
Ho tritato tutto nel mio frullatore, mischiato al sale e lasciato colare su di un passino a maglie fitte, badando a raccogliere l'acqua che cola. Quest'acqua di "scolo" è molto saporita, per cui ho riempito una forma per cubetti di ghiaccio, per averla pronta per zuppe e minestre (proprio a mo' di dado!).
Quando dopo 2/3 ore l'acqua si è scolata tutta (ho avuto cura di mescolare il trito ogni tanto), ho infilato il tutto in un vasetto per conserve. Pronto per l'uso nell'anta del mio frigorifero.
Questo è proprio fantastico perchè tutto a crudo! E ci vuole pochissimo tempo e si conserva per 6 mesi ed oltre nel frigo!
Insomma, l'alternativa ideale a quei dadi in commercio che non si sa bene cosa contengano. Tra le altre cose, è veramente buono, l'ho già usato per insaporire le polpettine di lenticchie e sono uscite squisite.
La ricetta è di Sara, appassionata di cucina naturale.
Io ho provato con pochi ingredienti, ma credo si possa abbondare e variare in quantità. Ho usato:
2 carote medie
1 cipolla piccola
2 foglie di cavolfiore
2 rametti di rosmarino
i gambi di 2 finocchi, la parte fibrosa che non si riesce a mangiare
5/6 foglie di basilico
80 gr di sale
Ho tritato tutto nel mio frullatore, mischiato al sale e lasciato colare su di un passino a maglie fitte, badando a raccogliere l'acqua che cola. Quest'acqua di "scolo" è molto saporita, per cui ho riempito una forma per cubetti di ghiaccio, per averla pronta per zuppe e minestre (proprio a mo' di dado!).
Quando dopo 2/3 ore l'acqua si è scolata tutta (ho avuto cura di mescolare il trito ogni tanto), ho infilato il tutto in un vasetto per conserve. Pronto per l'uso nell'anta del mio frigorifero.
martedì 1 ottobre 2013
Insalata russa vegana
Ah beh, qui andiamo nettamente off-topic per quanto riguarda il
crudismo e forse anche le associazioni alimentari … ma sapete che c’è? È
buonissima, e inganna tutti, ma proprio tutti, se non che è considerata più
leggera della sua parente “normale”.
Anche questa è una ricetta di Elisa, non sono stata in grado di
curarla “visivamente” come lei, ma al gusto non si comanda. E’ piaciuta!
Dunque, per farla avrete bisogno di:
4/5 patate
3/4 carote
200 gr ca piselli cotti al vapore (io ho usato piselli surgelati)
una confezione scarsa di giardiniera sottoaceto
3/4 carote
200 gr ca piselli cotti al vapore (io ho usato piselli surgelati)
una confezione scarsa di giardiniera sottoaceto
100 ml latte di soia freddo da frigo
100 ml olio di semi di girasole (la ricetta originale diceva mais)
120 ml olio evo
100 ml olio di semi di girasole (la ricetta originale diceva mais)
120 ml olio evo
2 cucchiai di succo
di limone (la ricetta originale dettava “aceto di mele”, oltre al succo di
limone, ma io non l’avevo)
1/2 cucchiaino di
curcuma (non esagerate)
sale
sale
Ho cotto al vapore tutto: le patate con la buccia, piselli,
carote.
Nel tempo che hanno impiegato a raffreddare (le patate,
ovviamente, sbucciate già), ho tritato i sottaceto. Il clou, però, è la
maionese di soja, che onestamente non pensavo sarebbe stata così semplice da
realizzare. Fortuna del principiante? Non lo escludo!
In ogni caso, ho messo nel bicchiere del mio minipimer il latte di
soia freddo da frigo e l’ho montato per un minuto circa. Ho aggiunto l'olio di
semi e quello di oliva a filo continuando a montare fino a che la maionese non
si è addensata (e l’ha fatto davvero, per quanto scettica fossi all’inizio
dell’impresa. Ero già pronta a gettare tutto, vista la mia rassegnazione).
Ho aggiunto quindi curcuma, sale e limone, dando una bella
mescolata con un cucchiaio.
Ho messo tutto in frigo (sempre pensando che sarebbe smontata presto – sì – sono un’ottimista!). Una volta cotte le verdure, ho fatto a piccoli pezzetti le carote e schiacciato le patate con una forchetta, unendo anche i piselli.
Ho messo tutto in frigo (sempre pensando che sarebbe smontata presto – sì – sono un’ottimista!). Una volta cotte le verdure, ho fatto a piccoli pezzetti le carote e schiacciato le patate con una forchetta, unendo anche i piselli.
Quando il tutto si è raffreddato, ho incorporato il trito di sotto
aceto e la maionese (avevo anche qualche cappero in avanzo, l’ho mischiato
dentro, ovviamente a piacere).
Ho impiattato e servito … sarebbe carina una guarnizione, ma la mia presentazione del piatto è stata piuttosto spartana.
Ho impiattato e servito … sarebbe carina una guarnizione, ma la mia presentazione del piatto è stata piuttosto spartana.
Ho visto che non ha spaventato nessuno, la mia insalata russa è
sparita (nella bocca degli ospiti).
Grazie Elisa, ancora una volta!
lunedì 23 settembre 2013
Tartufi di mandorle e arance
Sono mesi che voglio fare un dolce vegano e crudista.
Impresa difficilissima, in apparenza, perché oltre a non poter
usare latte, uova, lieviti, non puoi nemmeno cucinare! Follia pura. Forse, ma solo forse …
Intanto, se si pensa al tanto adorato salame di cioccolata, non è
molto cotto nemmeno lui (tranne
biscotti, che non includerò ovviamente).
Ed è per questo che, con l’avvicinarsi del compleanno sia di Cesare
che di Tobia, ho deciso di fare qualche prova.
Allora, grazie all’ispirazione datami da Paola ed Elisa, ho deciso di
creare queste piccole "polpettine", che sono tutte sane!
Ho usato:
mandorle sbucciate 50 gr
noci brasiliane 50 gr (io avevo queste in casa, ma se avete
pinoli, nocciole tostate, a anche solo mandorle, sono sicura che andrà benone)
carruba in polvere 2 cucchiai (questa sono andata ad acquistarla
espressamente al negozio bio, ma se non siete igienisti, il cacao andrà benone.
Certo che è da provare, è gustosissima!)
datteri 100 gr
arancia spremuta 1
Hai notato, caro lettore? Neanche un grammo di zucchero.
Insomma, ho frullato mandorle e noci prima, poi i datteri da soli.
Quindi ho mescolato il tutto con la spremuta di arancia e la
polvere di carruba.
Ho formato delle palline (ne sono uscite 8) e le ho “impanate” con
la polvere di carruba. Messe in frigo un’oretta e … gustatissime!
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giovedì 19 settembre 2013
Seconda colazione
Buongiorno!
Sono ancora qui, contenta di farvi conoscere
questo semplice frullato, che allieta la mia seconda colazione da quando ho definitivamente
rinunciato al caffè … sigh. E’ stata la cosa più difficile da dimenticare (più
dei dolci, della pasta, del latte), ma ce l’ho fatta e ogni mattina mi sveglio
alle 6.30 senza sveglia e di buon umore.
Infatti, seguendo non proprio alla lettera lo
Schema nutrizionale vegano tendenzialmente crudista di Valdo Vaccaro (sono una
sua fan sfegatata), la mia prima colazione alle 7.00 consiste in un grappolo d’uva (o qualche fetta di melone, o
qualche arancia), ma per il mio secondo spuntino, verso le 9.00, mi dedico un
po’ più di attenzione: mi faccio un frullato!
Ingredienti:
una fetta spessa di ananas (quello che trovo al supermercato,
perché comprare tutto biologico costa un polmone!)
una carota non molto grande
un pezzettino di zenzero (circa 20gr)
Taglio l’ananas a tocchi in modo da poterlo frullare con facilità,
grattugio nello stesso recipiente la carota e lo zenzero e poi frullo tutto.
Mangio subito tutto ed è davvero buono ed energizzante!
Volendo, si può surgelare il composto e gustarlo come un
ghiacciolo nella calura estiva.
Tobia a volte assaggia, a volte gusta la sua mela o la spremuta, in
attesa del momento del nostro pic nic di banana, fuori su una panchina ai
giardinetti alle 11.00!
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domenica 8 settembre 2013
Tapenade (pesto di olive nere e capperi)
Sono ancora qui, con una ennesima
deliziosa salsina da spalmare su pane, cracker o pinzmonio: la tapenade. A
quanto pare, deriva dal provenzale tapenas, cioè capperi.
La ricetta originale comprendeva anche
acciughe ed aglio, mentre io ho sostituito con basilico e cipolla,
rigorosamente cruda.
Ho provato con:
1 barattolo di olive
nere denocciolate (circa 150 gr)
50 gr di capperi
dissalati
5 foglie di basilico
20 gr di cipolla
cruda
olio evo qb
Ho frullato le olive,
la cipolla, il basilico, l’olio evo e i capperi tutti insieme, fino ad ottenere
una pasta densa e soffice … finito, tutto qui davvero! Ed è buona, davvero!
E durante la fase
della foto, Tobia ci ha messo il suo “zampino”, proprio la sua manina! E’
sempre attorno vivace e … beh non lo dico, immagina pure, caro lettore! Però è
simpatico (cuore di mamma …).
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sabato 31 agosto 2013
Peperoni crudi ripieni
Quel sabato ho comprato un sacco di peperoni, perché
erano in offerta e perché ero sempre sull’onda: Voglio i peperoni!
E allora, perlustrando il web, ho “inciampato” in questa ricetta, da me leggermente
modificata, in un blog molto interessante: http://atuttafrutta.blogspot.it
Ingredienti:
1 peperone rosso
4 o 5 pomodorini
secchi
1 pomodoro piccadilly
succoso
crusca di avena
basilico (per
guarnire)
olio evo
origano (facoltativo)
sale q.b.
Ho tagliato a metà il peperone e disposto su un piatto di portata, su di un
letto di foglie di insalata (del mio balcone: sono troppo orgogliosa!). In una
ciotola ho tagliato a tocchi il pomodoro e i pomodori secchi, condito con un
po’ di olio evo, sale e origano, frullando tutto assieme. Ho poi aggiunto una manciata
di crusca d’avena per addensare il composto e farcito le due metà del peperone,
guarnendole con 2 foglie di basilico.
Molto molto gustoso, davvero! Secondo me sarebbe perfetta per i gusti dei suoceri
siciliani.
Buon appetito!
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domenica 25 agosto 2013
Fast food
Evviva! Finalmente esiste una catena di “fast
food” vegani: Universo Vegano.
Ho accolto la notizia con grande entusiasmo,
pensando che finalmente c’è qualcosa che si muove in questa Italia di ragù e
tortellini di carne, per fortuna c’è qualcuno che pensa che qualcosa di
sbagliato nel nostro modo di alimentarci ci sia.
Sono diventata fan della loro pagina Face
Book e, un’altra piacevole sorpresa, ho scoperto che siamo un esercito di più di 5000 persone! E' importante sapere di non essere una mosca bianca, fa sentire meno soli e meno "marziani".
I negozi aperti sono già 8 (uno anche a
Verona, in Veneto, la mia regione!) e si stanno diffondendo soprattutto al nord
(anche se a Roma è già presente).
Andando a curiosare tra i piatti offerti,
apprendo però che ci sono molti prodotti che fanno il verso ai soliti panini
conosciuti dai più: hamburger, prosciutto vegetale, formaggio vegetale, salsa
tonnata vegetale, wurstel vegetale, tonno vegetale … Ora, sono davvero felice
di questa iniziativa e spero che si diffonda sempre più, ma, come discutevamo
con amici qualche sera fa, il comfort food rimane comfort food, anche se
vegano.
Sono d’accordo, bisogna far accorrere le
persone numerose, adottando nomi che richiamano piatti tradizionali ma, io, da
igienista vegana tendenzialmente crudista, auspico che aprano presto anche fast
food crudisti, fruttariani, per scoprire che la frutta e la verdura cruda fanno
bene alla salute, oltre che essere molto buone. Stiamo perdendo il senso dell’alimentazione,
abbiamo le papille gustative “dopate” da sale, zucchero e condimenti vari e non
sappiamo più distinguere i cibi che ci fanno realmente bene. Perciò pollice
alzato per questa catena di fast food, ma spero che si specializzi anche per
chi predilige il cibo crudo, fresco e non manipolato. Dal momento che a Rimini esiste già un esercente di questo tipo - il Passion Fruit - non ci sarà molto da attendere.
http://www.universovegano.it/
venerdì 23 agosto 2013
Pesto!
Oggi ho detto tra me e me: che faccio da
mangiare a pranzo? Risposta: pasta! Cesare e Tobia sono contenti di mangiare
“normale” qualche volta ed io mi arrangio …
E allora pasta fu …
Mentre aspettavo che la pasta (integrale al
farro, chiaro, ormai anche a loro questa piace più che la raffinata normale) bollisse
e poi cuocesse, ho guardato la rucola che cresce in una cassetta della frutta
nel mio balcone e ho pensato: eureka!
Pesto di rucola e pinoli!
Ingredienti:
200 gr di rucola
70 gr di pinoli
olio evo, 2 o 3 cucchiai
sale q.b.
Ho raccolto la rucola, macinato i pinoli,
frullato insieme la rucola e irrorato di olio evo … sale q.b. ed il gioco è
fatto!
Ad alcuni potrebbe piacere l’aglio, che io
chiaramente non ho aggiunto, ma il risultato così sulla pasta è davvero
gradevole: leggero, piccantino e sano.
In alternativa al sugo per la pasta, si
potrebbe usare come condimento di un pinzimonio salutista, o da spalmare sui
tramezzini, o da gustare con crostini integrali … o ancora sugli spaghetti di
zucchine o carote (mmmh ci vuole uno Spiralix – uno strumento per ottenere
spaghetti dalle verdure lunghe e sode come carote e zucchine - mi dicono …)
rigorosamente crude. Oppure sulle lasagne tradizionali (per farle diventare
vegane), o ripieno per pomodorini freschi estivi, per condire le patate lesse …
la fantasia è il vostro limite.
Mi è venuta anche l’idea di frullargli dentro
un po’ di peperone, ma la rucola è già terminata sul mio balcone. Dovrò
aspettare che ricresca per provare!
Buon appetito!
PS: nel frattempo ho anche provato un pesto
di zucchine crude, mandorle e basilico: delicato e saporito! (1 zucchina, 50 gr di mandorle pelate, olio evo, basilico e sale)
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sabato 17 agosto 2013
Tina spalmabile e hummus di ceci
Il tahini è una crema di sesamo, utilizzata nel Medio Oriente per
creare l’hummus, la salsa di ceci (buonissima!), o per condire verdure, falafel
ecc.
Era molto tempo che desideravo realizzarla!
Ho cominciato con poco, perché non sapevo se sarebbe riuscita.
Ho usato:
100 gr semi di sesamo (biologici)
olio di semi di girasole (biologico), 2 cucchiai
sale q.b.
Ho lasciato in ammollo i semi di sesamo per una notte, li ho scolati
ed asciugati su di un canovaccio (non carta assorbente, perché i semi sono
piccolissimi e la carta si bagna … un disastro!). Ho frullato pazientemente i
semi fino a che non ho ottenuto un composto liscio (più che ho potuto!),
aggiungendo lentamente l’olio di semi di girasole (l’olio di oliva ha un gusto
troppo forte).
E il gioco è fatto, buono come quello che si compra, ma
decisamente più sano. Pare che possa rimanere in un contenitore ben chiuso in frigorifero
fino a 3 mesi.
Si può fare la salsa tahini, con limone ed aglio (ahi ahi non per
me), gustandola con le cruditè o con la pita (tipico pane mediorientale).
In questa occasione ho realizzato pure l’hummus di ceci (seguendo
quasi pedissequamente la ricetta di Elisa), con 1 cucchiaio di tahini e 2 tazze
di ceci a vapore (OK, questi non sono crudi, strappo alla regola, perchè l'hummus è troppo gustoso), un pezzettino di cipolla (con l’aglio devo ancora
cimentarmi!) e succo di mezzo limone. Una majonese di mandorle (che completa il trio della foto), un bel piatto di cruditè ed il gioco è
fatto!
Buon appetito!
mercoledì 7 agosto 2013
Guacamole
Beh, quella è stata una giornata intensa e produttiva, visto che dovevo utilizzare l’altra metà dell’avocado … E quando il piatto è pronto mica si mangia da noi … Oh no, si fotografa!
Ho fatto il guacamole! A dir la verità lo faccio spesso, un po’ perché è semplicissimo, velocissimo e gustosissimo, un po’ perché piace a tutti! “Il GUACA - MOLE!!!” dice Tobia, con un sorriso a tutti denti!
E sino all’avvento del mio crudismo, in realtà lo facevo con la cipolla soffritta, sempre per il fatto che la cipolla cruda era difficilmente digerita dal mio povero stomaco.
Adesso però … la cipolla cruda ci sta eccome!
Per questa semplice ricetta ho usato:
il mezzo avocado che mi rimaneva in frigo (potete usare un avocado intero e aumentare un po’ le dosi del resto)
5 pomodori ciliegini molto gustosi
un pezzetto di cipolla (a piacere)
3 o 4 foglie di basilico
3 o 4 foglie di menta
il succo di mezzo limone
olio evo
sale q.b.
Ho tagliato l’avocado a tocchetti e messo in una ciotola. In teoria bisognerebbe procurarsi un avocado davvero morbido, in modo da ridurlo in poltiglia con la punta di una forchetta. Io non sono mai così paziente da attendere che il mio avocado sia così malleabile, e frullo il tutto con il mio fedele minipimer.
Ho tagliato la cipolla finemente, tagliuzzato le foglie di menta e basilico dentro la ciotola, ho frullato il tutto e salato, cospargendo di olio evo e versando il succo di limone. Successivamente ho tagliato i miei pomodorini (erano già piccoli) in 4 e versato tutto nella ciotola. Ho mescolato il tutto e … pronto da mangiare, su crostini integrali, con le tortilla chips fritte se volete essere meno “sani”.
Tutti quelli che hanno assaggiato il mio guacamole non credono che sia davvero così semplice. Ma è così lo giuro!
Parola di vegan-crudista!
martedì 30 luglio 2013
“Caprese” di avocado in torretta
Ieri stavo
sfogliando un giornale di cucina, di quelli “main stream”. E se solitamente ora
rabbrividisco a ciò che propongono (arrosti, torte salate piene di uova e
formaggi, pancetta, consigli sui migliori acquisti di wurstel e salami …) ieri
mi sono posta in maniera diversa: ho cominciato, dentro la mia testa, a
cambiare gli ingredienti (dove si può chiaro) per trasformare le ricette
pubblicate in vegane doc.
Uno dei risultati
ottenuti è stato questo piatto: “caprese” di avocado a torretta.
La ricetta
parlava di una caprese solita, con mozzarella, la differenza stava appunto
nella composizione del piatto che diventava una torre a strati.
Io ho
sostituito la mozzarella con l’avocado e aggiunto una salsina che mi ispirava e
… il piatto è fatto!
Ingredienti
(per 2 persone):
2 pomodori a
grappolo abbastanza maturi, della stessa dimensione
mezzo avocado
piuttosto morbido (io solitamente li acquisto durissimi e poi … aspetto fino a
che maturano)
3 o 4 foglie di
basilico
3 o 4 foglie
menta
sale q.b.
olio evo
Ho tagliato a
fette quanto più regolari possibile e non troppo sottili i 2 pomodori,
sistemati nel piatto di portata senza la parte (“il sederino!”, dice mio
figlio) più bassa, per donare stabilità alle “torrette”. Ho tagliato a metà
l’avocado, affettato la metà che volevo usare a fette regolari, dello stesso
spessore (più o meno) delle fette del pomodoro. Nel frattempo ho frullato le
foglie del basilico, insieme alle foglie di menta e ai “sederini” dei 2
pomodori, aggiunto olio evo e sale.
Ho cominciato
quindi a costruire le torrette, alternando uno strato di pomodoro con una fetta
di avocado (sempre stando attenta e ricostruire la forma dei 2 pomodori
iniziali) e cospargendo gli strati con la mia salsina.
Ed
ecco fatto! Dopo aver ultimato le mie 2 torrette, ho versato nel piatto la
salsina rimanente.
Commento
di Cesare (mio compagno) al piatto: questa forma è inaffrontabile!
Certo,
non si può certo fare un pic nic con questo piatto, è necessario un coltello,
però le esigenze di una food stylist chi le prende mai in considerazione?
Nonostante tutto, anche l’occhio vuole la sua parte! E nonostante tutto, Cesare
si è aspirapolverato tutto. Sono soddisfazioni!
Gazpacho
Il mio incontro
con il gazpacho è avvenuto con il film di Almodovar Donne sull’orlo di una
crisi di nervi. Mi è sempre rimasto in qualche meandro della mente ma dal
lontanissimo (wow, non credevo così tanto!) 1988 non l’ho mai né assaggiato in
alcun modo né tantomeno provato una delle tante ricette. Non l’ho mai
assaggiato perché il mio povero stomaco non avrebbe sopportato peperone e
cipolla cruda … da qualche tempo però mi insidiava questo tarlo, volevo a tutti
i costi dei peperoni crudi (sto mica diventando matta?) e così … detto fatto e
provato. Il risultato è delizioso, ma certo molti di voi già conosceranno questa
zuppa fredda, per cui la sorpresa magari è solo mia!
Ho provato con:
1 peperone
rosso grande (non biologico perché il mio negozio bio di fiducia era chiuso)
300 gr di
pomodori succosi (non bio, stesso discorso del peperone …)
un pezzetto di
cipolla cruda (a piacere, io non ho esagerato)
foglie di
basilico (queste del mio balcone)
olio evo
sale q.b.
Ho tagliato a
tocchetti il peperone ed il pomodoro con il pezzetto di cipolla, frullato il
tutto con il mio fedele compagno di ricette, un minipimer da 20€ comprato 6
anni fa! Forse è meglio usare un frullatore, ma io non ce l’avevo a portata di
mano e mi sono arrangiata. Ho tagliuzzato nel mix un po’ di foglie di basilico
e servito con un po’ di olio evo, dopo aver anche salato a piacere! Mi piacciono
le ricette crudiste, perché il tempo della cottura non esiste, al massimo si
frulla insieme qualcosa e il cibo è già pronto! (Non parliamo poi del lavare i
piatti!) Qualcuno lascia un paio d’ore in frigorifero la zuppa, o frulla un po’
di pane ammollato nel composto, o la serve con dei pezzetti di cetriolo crudo
dentro. Noi l’abbiamo gustato subito, con un po’ di fette di pane abbrustolite
o crostini. S-Q-U-I-S-I-T-O, non ci volevo credere … ed il mio stomaco non si è nemmeno accorto
che peperone e cipolla crudi gli erano stati serviti!
Anche il mio
compagno ha apprezzato, e questo è un gran risultato, perché lui non è di certo
vegano!
Alla prossima!
Ghiacciolo salutista
Il clima estivo
è il mio preferito: abiti leggeri, solo un lenzuolo per dormire, luce fino a
tardi e … zanzare! No quelle no, ma devo dire che quest’anno hanno tardato anche loro
a casa mia, per fortuna.
Quest’oggi,
dopo aver letto con interesse un post di greenme.it che descriveva un
ghiacciolo preparato con un centrifugato di carote, mela e zenzero mi sono
detta: e perché bisogna per forza avere la centrifuga? Io ce l’ho, ma già avevo
smesso di usarla per il fatto che è difficilissima da pulire, mi hanno poi
detto che in realtà brucia tutte le vitamine ed i nutrienti vivi … ci vorrebbe un estrattore, mi hanno
detto. Siccome sono circa 400€, io non l’ho comperato, fedele alla mia missione
di crudista low cost … Mi sono detta, ma perché non si possono frullare gli
ingredienti tutti assieme? Carote e mela sicuramente si abbinano bene sulle
papille gustative (credo che siano anche validi come associazione alimentare,
perché ho trovato una indicazione sul blog di Valdo Vaccaro). Perciò mi sono
messa all’opera.
Per la
preparazione ho usato:
una mela
golden delicious piccola (piuttosto dolce)
3 carote
medie (quelle biologiche sono sempre un po’ più piccole rispetto alle coltivate
con sistemi “moderni”)
un
pezzettino di zenzero, direi sui 20 gr (ma dipende se piace, io lo mangio crudo
al naturale, perciò non faccio testo)
2 cucchiai
di acqua
il succo di
mezzo limone
un
contenitore per 4 ghiaccioli, non grandissimi (regalo della mia amica Veronica)
Ho tagliato
mela e carote a tocchetti, lo zenzero finemente, versato 2 cucchiai di acqua ed
il succo di limone e frullato tutto insieme. Io non ho zuccherato, ma si può
fare.
Nel
frattempo mio figlio Tobia mi girava intorno con uno stecco dei ghiaccioli
brandendolo come una spada e dicendo: Ti uccido, ti uccido! Pare sia il suo
sport preferito di questi tempi. Dico, quello di uccidere le persone per finta.
Mah spero sia una fase.
Recuperato l’ultimo
stecco di plastica, ho riempito i 4 contenitori per ghiaccioli e messo in
freezer.
Da provarli anche
con ananas al posto della mela, oppure solo con il succo dell'anguria
deliziosi!
deliziosi!
Et voilà, dopo 4/5 ore (non li farei
ghiacciare troppo) sono pronti da gustare, rinfrescanti e sani nella canicola estiva!
Gelato crudista
Volevo fare
questa ricetta da tempo, ma il meteo me l'ha consentito solo il giorno in cui
finalmente abbiamo raggiunto i 30°! Avevo letteralmente appena tolto il piumone
dal letto. Viva l'estate!
Il gelato è molto ghiotto, ma con latte e zucchero io sinceramente non riesco nemmeno più a digerirlo (e anche il gusto per me non è più così appettibile) per cui questo gelato crudista è perfetto.
Il gelato è molto ghiotto, ma con latte e zucchero io sinceramente non riesco nemmeno più a digerirlo (e anche il gusto per me non è più così appettibile) per cui questo gelato crudista è perfetto.
Ingredienti:
1 banana
1 porzione di frutta che più vi piace (io l'ho provato con una pesca, ma potete usare kiwi, albicocche, ciliegie, fragole ... sbizzarritevi!)
1 banana
1 porzione di frutta che più vi piace (io l'ho provato con una pesca, ma potete usare kiwi, albicocche, ciliegie, fragole ... sbizzarritevi!)
Ho
messo in congelatore per qualche ora la banana, ho pelato e tagliato a tocchi
la pesca, le ho poi frullate insieme ed ecco qui: goloso e sano!
Non è servito un ulteriore dolcificante tipo datteri frullati (qualcuno li usa) poichè la mia frutta era sufficientemente zuccherina, ma potete esagerare se volete.
Buona estate!
Non è servito un ulteriore dolcificante tipo datteri frullati (qualcuno li usa) poichè la mia frutta era sufficientemente zuccherina, ma potete esagerare se volete.
Buona estate!
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