Ah beh, qui andiamo nettamente off-topic per quanto riguarda il
crudismo e forse anche le associazioni alimentari … ma sapete che c’è? È
buonissima, e inganna tutti, ma proprio tutti, se non che è considerata più
leggera della sua parente “normale”.
Anche questa è una ricetta di Elisa, non sono stata in grado di
curarla “visivamente” come lei, ma al gusto non si comanda. E’ piaciuta!
Dunque, per farla avrete bisogno di:
4/5 patate
3/4 carote
200 gr ca piselli cotti al vapore (io ho usato piselli surgelati)
una confezione scarsa di giardiniera sottoaceto
100 ml latte di soia freddo da frigo
100 ml olio di semi di girasole (la ricetta originale diceva mais)
120 ml olio evo
2 cucchiai di succo
di limone (la ricetta originale dettava “aceto di mele”, oltre al succo di
limone, ma io non l’avevo)
1/2 cucchiaino di
curcuma (non esagerate)
sale
Ho cotto al vapore tutto: le patate con la buccia, piselli,
carote.
Nel tempo che hanno impiegato a raffreddare (le patate,
ovviamente, sbucciate già), ho tritato i sottaceto. Il clou, però, è la
maionese di soja, che onestamente non pensavo sarebbe stata così semplice da
realizzare. Fortuna del principiante? Non lo escludo!
In ogni caso, ho messo nel bicchiere del mio minipimer il latte di
soia freddo da frigo e l’ho montato per un minuto circa. Ho aggiunto l'olio di
semi e quello di oliva a filo continuando a montare fino a che la maionese non
si è addensata (e l’ha fatto davvero, per quanto scettica fossi all’inizio
dell’impresa. Ero già pronta a gettare tutto, vista la mia rassegnazione).
Ho aggiunto quindi curcuma, sale e limone, dando una bella
mescolata con un cucchiaio.
Ho messo tutto in frigo (sempre pensando che sarebbe smontata presto – sì –
sono un’ottimista!). Una volta cotte le verdure, ho fatto a piccoli pezzetti le
carote e schiacciato le patate con una forchetta, unendo anche i piselli.
Quando il tutto si è raffreddato, ho incorporato il trito di sotto
aceto e la maionese (avevo anche qualche cappero in avanzo, l’ho mischiato
dentro, ovviamente a piacere).
Ho impiattato e servito … sarebbe carina una guarnizione, ma la mia
presentazione del piatto è stata piuttosto spartana.
Ho visto che non ha spaventato nessuno, la mia insalata russa è
sparita (nella bocca degli ospiti).
Grazie Elisa, ancora una volta!