Il mio incontro
con il gazpacho è avvenuto con il film di Almodovar Donne sull’orlo di una
crisi di nervi. Mi è sempre rimasto in qualche meandro della mente ma dal
lontanissimo (wow, non credevo così tanto!) 1988 non l’ho mai né assaggiato in
alcun modo né tantomeno provato una delle tante ricette. Non l’ho mai
assaggiato perché il mio povero stomaco non avrebbe sopportato peperone e
cipolla cruda … da qualche tempo però mi insidiava questo tarlo, volevo a tutti
i costi dei peperoni crudi (sto mica diventando matta?) e così … detto fatto e
provato. Il risultato è delizioso, ma certo molti di voi già conosceranno questa
zuppa fredda, per cui la sorpresa magari è solo mia!
Ho provato con:
1 peperone
rosso grande (non biologico perché il mio negozio bio di fiducia era chiuso)
300 gr di
pomodori succosi (non bio, stesso discorso del peperone …)
un pezzetto di
cipolla cruda (a piacere, io non ho esagerato)
foglie di
basilico (queste del mio balcone)
olio evo
sale q.b.
Ho tagliato a
tocchetti il peperone ed il pomodoro con il pezzetto di cipolla, frullato il
tutto con il mio fedele compagno di ricette, un minipimer da 20€ comprato 6
anni fa! Forse è meglio usare un frullatore, ma io non ce l’avevo a portata di
mano e mi sono arrangiata. Ho tagliuzzato nel mix un po’ di foglie di basilico
e servito con un po’ di olio evo, dopo aver anche salato a piacere! Mi piacciono
le ricette crudiste, perché il tempo della cottura non esiste, al massimo si
frulla insieme qualcosa e il cibo è già pronto! (Non parliamo poi del lavare i
piatti!) Qualcuno lascia un paio d’ore in frigorifero la zuppa, o frulla un po’
di pane ammollato nel composto, o la serve con dei pezzetti di cetriolo crudo
dentro. Noi l’abbiamo gustato subito, con un po’ di fette di pane abbrustolite
o crostini. S-Q-U-I-S-I-T-O, non ci volevo credere … ed il mio stomaco non si è nemmeno accorto
che peperone e cipolla crudi gli erano stati serviti!
Anche il mio
compagno ha apprezzato, e questo è un gran risultato, perché lui non è di certo
vegano!
Alla prossima!
Nessun commento:
Posta un commento